"Le cure con cura dell’anziano"

Noi con Loro

Posted by on Aug 27, 2014 in Rassegna stampa | Comments Off

Noi con Loro

Noi con Loro è un giornalino che mira a mettere in risalto non soltanto la struttura architettonica della Villa, composta da colori e ambienti che fanno sentire a casa, ma vuole far conoscere come gli anziani trascorrono le loro giornate, le attività d’animazione che rendono il loro soggiorno piacevole. La news letter Noi con Loro, ideata nell’ambito delle progettualità del Team Psico-Socio-Educativo, vuol essere un “diario di bordo”  della Casa Protetta Villa delle Rose, dove si raccontano scene di vita quotidiana, eventi, attività e progetti che hanno come soggetti e protagonisti i nostri Anziani residenti. Ogni evento speciale lo abbiamo documentato: i compleanni, i giochi sociali e i vari laboratori che tengono impegnata la mente e stimolano la memoria, l’abilità, le capacità cognitive, valorizzano l’autostima e il protagonismo. Qualsiasi attività o evento che avviene all’interno della nostra struttura ha tra gli obiettivi principali, quello di far esprimere sentimenti, emozioni, ma soprattutto far riemergere i ricordi di una vita passata. Alcuni di questi momenti vissuti ci sono stati raccontati dai nostri ospiti e li abbiamo così proposti in lettura nelle pagine del giornalino.

Noi con Loro, nasce, infatti, quale strumento di comunicazione e di conoscenza fra la Struttura e i Cargivers, fra la Stuttura e il territorio. Si pone l’ambizioso obiettivo di diventare presto un periodico attraverso il quale diffondere i valori che la Terza Età può esprimere e far, quindi, capire che gli Anziani costituiscono per tutti noi una vera e propria risorsa e non già problema da risolvere.

Abbiamo quindi deciso di proporre in lettura, qui sul nostro sito, alcuni articoli pubblicati sul primo numero, uscito a luglio di Noi con Loro.

Dott.ssa Maria Grazia Brosio

Coordinatrice Aziendale

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Baby Tour – Il teatrino delle marionette a Villa delle Rose

Posted by on Aug 26, 2014 in Eventi | Comments Off

Baby Tour – Il teatrino delle marionette a Villa delle Rose

Il cervello umano sperimenta una fase di crescita e una fase di graduale e fisiologico invecchiamento. Indipendentemente dalla fase, gli stimoli esterni sono validi strumenti per lo sviluppo o mantenimento della connessione neuronale, che rappresenta la rete dei processi cognitivi. Con queste finalità nasce l‘esperienza “Baby Tour – il teatrino delle Marionette – Agosto 2014“ , una serie di spettacoli  che vede coinvolti anziani e bambini. In questo giorno la nostra casa protetta Villa delle Rose è stata animata da alcuni famosi personaggi Disney, che hanno effettuato alcuni spettacoli di intrattenimento e ha visto coinvolti anche i bambini. E’ stato un momento di gioco e spensieratezza per i piccoli, mentre per i nostri ospiti è stato quasi come tornare all’infanzia. Questi interventi organizzati possono contrastare la progressiva compromissione delle abilità residue, favorendo l’inserimento sociale, evitando l’isolamento e l’aggravamento della depressione, riducendo i disturbi comportamentali, facilitando l’incremento di alcune strategie adattative necessarie ad affrontare situazioni stressanti. Si può ottenere un aumento della performance cognitiva e funzionale anche in quei soggetti con grave demenza, per i quali, solitamente, si esclude un qualsiasi margine di miglioramento.

 

Dott.ssa Rossella Marcello

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Villa delle Rose…in tour

Posted by on Aug 26, 2014 in Eventi | Comments Off

Villa delle Rose…in tour

 

 

 

Villa delle rose,  ha intrapreso un  percorso strutturato non solo sulla gestione   delle cronicità  e dei bisogni assistenziali ma anche con l’implementazione di nuovi servizi . In particolare  è stata fortemente voluta la Promozione di  stili di vita sani e attivi aumentando le occasioni di socializzazione e di partecipazione, favorendo gli scambi intergenerazionali e interculturali. In tale contesto è maturata l’esperienza “ Villa Delle Rose in Tour – 11 agosto 2014”,  che ha consentito agli anziani agli operatori  ed ai caregivers di condividere importanti momenti di coesione sociale, di training cognitivo sulla memoria dei luoghi e degli spazi,  di integrazione con altre importanti realtà gestionali quale la casa di Riposo “Don Mottola” di Tropea.  In Particolare, durante l’incontro al Don Mottola  è stato possibile “ il ritrovarsi “ di un fratello e di una sorella dopo tanti anni, con una condivisione corale delle emozioni”. Non solo, il materiale fotografico esperienziale costituirà un importante strumento di intervento di training cognitivo durante l’intero anno, consentendo di lavorare sulla “suggellazione di ricordi “ il riordino degli spazi  e delle connessioni temporali.  Esistono evidenze scientifiche, di come, tale tipo di attività, contrasti  e ritardi la comparsa delle patologie età/associate (demenza, aterosclerosi, osteoporosi,   sarcopenia e debolezza muscolare, in sintesi, la disabilità).

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VILLA DELLE ROSE PARTECIPA ALLA CAMPAGNA NAZIONALE PER LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE E LA RICERCA IN CARDIOLOGIA

Posted by on Feb 9, 2014 in Eventi | Comments Off

 

 

 

al Cuor  Non Si Comanda………….

 

PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE

Le malattie cardiovascolari (MCV), su base aterosclerotica, rappresentano la prima causa di morte nei  paesi industrializzati, e la loro frequenza è in progressivo aumento in quelli in via di sviluppo.

Il fenomeno  ha acquisito un carattere di tipo “epidemico”, nonostante i continui e sostanziali progressi ottenuti dalla ricerca e dalla clinica nel campo del trattamento degli eventi acuti (infarto miocardico in primo luogo).

Intorno agli  anni 2000, le Malattie cardovascolari sono state la causa diretta di oltre 4 milioni di decessi in Europa (1,9 milioni nel’UE), rappresentando  il 43% della mortalità totale negli uomini, e il 55% nelle donne.

In Italia ogni anno 160.000 persone sono colpite da infarto e una su quattro non sopravvive.

Una delle priorità della politica sanitaria è, pertanto, la prevenzione cardiovascolare, intesa  come l’insieme delle attività di diversa natura (informative, educazionali, diagnostiche e terapeutiche),  attuabili a tutti i livelli socio-sanitari (scuola, società civile, centri di gestione della politica sanitaria e  assistenza), volte a prevenire l’insorgenza di tali patologie (o a ritardarne le manifestazioni), ad arrestarne (o rallentarne) l’evoluzione e  contenerne le complicanze, alfine di ridurre la mortalità e l’invalidità che ne  deriva, migliorando l’aspettativa e la qualità della vita della popolazione, nonché riducendo i costi per le cure e l’assistenza dei malati, che  gravano sulla società.

L’insorgenza della patologia aterosclerotica  (infarto miocardico, angina, ictus o attacchi ischemici  transitori cerebrali, aneurisma dell’aorta, arteriopatia degli arti inferiori) aumenta con l’età; è più frequente nel sesso maschile e nelle persone i cui  congiunti, di primo grado (genitori, fratelli e sorelle), abbiano sofferto delle  suddette patologie, in giovane età.

Un contributo determinante  è , tuttavia,  attribuibile,  in particolare, a una dieta ricca di grassi, alla  vita sedentaria,  al fumo di sigaretta, al sovrappeso  e ad  alcune condizioni patologiche  quali l’ipertensione arteriosa, il diabete, l’ipercolesterolemia.

Tali condizioni sono definite Fattori  di Rischio Cardiovascolare. L’ azione dei fattori di rischio si è dimostrata  correlata con l’insorgenza della  malattia nella maggioranza dei casi. Lo studio INTERHEART ha dimostrato che in circa 30.000 soggetti,  studiati in 52 paesi, 9 fattori di rischio (diabete, ipertensione, dieta aterogena, ipercolesterolemia, obesità,  fumo, consumo di alcolici, sedentarietà, fattori psicosociali)  erano responsabili del 90% dei casi di  infarto miocardico negli uomini, e del 94% nelle donne.

Studi epidemiologici hanno inoltre dimostrato  che la coesistenza di più fattori di rischio, nello stesso individuo, aumenta, notevolmente, la probabilità di  ammalarsi, per un effetto che si potrebbe definire di potenziamento reciproco.

Il concetto di  rischio  cardiovascolare globale, formulato in base a queste osservazioni, rappresenta una misura della  probabilità che un soggetto ha di sviluppare una malattia cardiovascolare, per effetto dell’insieme dei suoi  fattori di rischio: un individuo con più fattori di rischio, anche di lieve entità (per esempio dieta aterogena,  modesto sovrappeso, sedentarietà, valori di pressione modestamente elevati, colesterolo di poco superiore alla norma ecc), può avere un rischio di eventi cardio o cerebrovascolari, nel tempo, superiore a chi ha un  solo fattore di rischio molto alterato.

I risultati degli studi clinici ed epidemiologici, intrapresi negli ultimi decenni, hanno dimostrato, in modo inequivocabile, come la correzione dei fattori di rischio, siano essi stili di vita o condizioni patologiche, sia in  grado di contenere l’insorgenza di nuovi casi di malattia nei soggetti sani (prevenzione primaria), e di  prevenirne l’ evoluzione nei soggetti malati  (prevenzione secondaria).

Se in una popolazione si  ridurranno dell’1%  i valori medi del colesterolo LDL (cosiddetto  colesterolo cattivo   in  quanto responsabile del danno aterosclerotico),  l’incidenza della malattia coronarica diminuirà  dell’1%; parimenti una riduzione di solo 2 mmHg della pressione arteriosa sarà in grado di diminuire del 6%  l’incidenza di ictus, del 4% l’ incidenza di coronaropatia e del 3% della mortalità globale.

Camminare a  passo svelto, per 30 minuti al giorno, riduce del 20% circa l’incidenza di malattie cardiache e del’10%  l’incidenza di ictus.

I bambini e gli adolescenti dovrebbero praticare almeno 60 minuti di attività fisica ogni  giorno. E’ fondamentale svolgere una regolare attività fisica, ed è altrettanto importante adottare, fin dall’infanzia, uno stile  di vita salutare.

Bisogna ridurre il tempo che si trascorre davanti al televisore e inserire  momenti di attività  fisica nelle consuete attività quotidiane: fare le scale invece di usare l’ascensore,  andare al lavoro o a scuola a piedi, approfittare dei momenti di pausa lavorativa per fare brevi passeggiate.

La frequenza di fattori di rischio nella popolazione  italiana è ancora, purtroppo, significativamente  elevata. I risultati dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare, la ricerca epidemiologica, condotta  dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologici Ospedalieri (ANMCO),  dimostrano che circa il 30% degli italiani soffre d’ ipertensione e che, tra i soggetti arruolati nello studio, il 50% degli uomini e il 30% delle donne ignoravano di avere la pressione alta; nel 60% dei casi, il  colesterolo era al di sopra dei valori  massimi, ma il 75% dei soggetti arruolati non lo sapeva, circa il 20% della  popolazione era obesa (secondo i dati ISTAT del 2000 sono obesi 4 milioni di italiani); il 33% degli uomini  e il 22% delle donne erano fumatori e il 40% non svolgeva alcuna attività fisica.

É  dunque importante seguire semplici regole comportamentali per mantenere sano il proprio cuore.

La prevenzione, infatti, resta la chiave di volta per il benessere del cuore.  Nella settimana dal 10 al 16  febbraio, la Fondazione“per il Tuo Cuore”  vuole sensibilizzare i cittadini al rischio cardiovascolare e  diffondere la cultura della prevenzione.

Numerose Cardiologie Ospedaliere e centri di Riabilitazione, in tutta Italia, organizzeranno  iniziative per far si che un numero elevato di persone possa conoscere il proprio rischio cardiovascolare attraverso la valutazione dell’ età, del colesterolo, della pressione e della glicemia.

Villa dei Gerani, Villa delle Rose, la Croce-Rossa Italianae altri partners hanno organizzato “ il Caravan del Cuore”, che raggiungerà le principali Comunità della Provincia di Vibo Valentia,  con un progetto di sensibilizzazione delle comunità verso la ricerca cardiovascolare, gli stili di vita corretti, le strategie preventive per la gestione dei fattori di rischio. L’iniziativa è stata patrocinata dalla Provincia di Vibo Valentia.

Dal 10 al 16 febbraio, il caravan sarà presente  nelle piazze di: San Costantino, San Calogero, Pizzo, Limbadi, Tropea, Serra  San Bruno,   e Vibo Valentia.

L’incontro comunitario prevede visite cardiologiche individualizzate con determinazione del rischio cardiovascolare, distribuzione di materiale formativo/informativo, dibattiti orientati alla conoscenza e alla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare.

L’iniziativa è stata accolta positivamente dalle aziende territoriali, che contribuiranno alla realizzazione degli incontri e degli eventi.

Villa dei Gerani e la sua Dirigenza hanno fortemente voluto realizzare e sostenere l’iniziativa, identificando la stessa come parte integrale della Vision aziendale, fortemente radicata nel territorio.

 

Dr S. Capomolla

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Visita pastorale del Vescovo a Villa delle Rose: Relazioni che uniscono.

Posted by on Jan 11, 2014 in Eventi | Comments Off

Visita pastorale del Vescovo a Villa delle Rose: Relazioni che uniscono.

 

Visita pastorale del Vescovo a Villa delle Rose: relazioni che uniscono. 

 

C’era grande attesa per la visita pastorale del Vescovo Mons. Luigi Renzo nella comunità di Monterosso. Anche la Casa Protetta per Anziani Villa delle Rose di Monterosso Calabro si è preparata per l’evento. Gli anziani incontreranno il Vescovo nel salone polivalente al piano 3 in un’atmosfera di autentica cordialità.

E’ proprio vero che gli “effetti” della Visita pastorale cominciano a vedersi prima ancora che il Vescovo arrivi nella Comunità. Gli incontri preparatori, il confronto tra i diversi operatori, per stilare insieme le relazioni da presentare a mons.  Renzo, sono stati un’occasione preziosa per rinnovare i valori della comunità. A raccogliere con entusiasmo l’invito per la preparazione di tal evento sono stati anche i famigliari, gli ospiti e gli operatori tutti di Villa delle Rose. L’occasione è preziosa in quando consente di rinnovare i Valori e lo spirito di servizio sociale che anima l’azienda.  In particolare tre sono le linee strategiche che informano il governo aziendale:

Centralità della persona

L’erogazione di tale tipologia di servizi impone una prospettiva che abbia come punto centrale la persona sulla quale compendiare tre aspetti: la qualità della prestazione, l’umanizzazione della cura, il rispetto del carisma dell’anziano. La prestazione diventa quindi un processo globale che, coinvolgendo le persone – sia utenti sia operatori – realizza luoghi, condizioni e contesti finalizzati ad accogliere l’altro promuovendo condizioni di benessere. Come operatori la nostra azione è informata da tre necessità: umanizzare l’altro, il paziente e la famiglia attraverso l’ascolto e la condivisione; umanizzare se stessi attraverso la formazione professionale e il rapporto con l’altro; essere umanizzati dal contesto creato. Tale modalità di intendere la prestazione, permette di rendere i luoghi di assistenza e le pratiche assistenziali vicine all’anziano  conciliando politiche di assistenza e bisogno d’informazione con percorsi di cura vicini alla persona, sicuri, accoglienti e senza dolore fisico o psicologico.  Di contro il contributo di esperienza che gli anziani possono apportare al processo di umanizzazione della nostra società e della nostra cultura è quanto mai prezioso e va sollecitato, valorizzando quelli che potrebbero definire carismi propri della vecchiaia:

La gratuità. La cultura dominante misura il valore delle nostre azioni secondo i parametri di un efficientismo che ignora la dimensione della gratuità. L’anziano che vive il tempo della disponibilità, può riportare all’attenzione di una società troppo occupata l’esigenza di abbattere gli argini di un’indifferenza che svilisce, scoraggia e arresta il flusso degli impulsi altruistici.

La memoria. Le generazioni più giovani vanno perdendo il senso della storia e con esso la propria identità. Una società che minimizza il senso della storia elude il compito della formazione dei giovani. Una società che ignora il passato rischia di ripeterne più facilmente gli errori. La caduta del senso storico è imputabile anche a un sistema di vita che ha allontanato e isolato gli anziani, ostacolando il dialogo tra le generazioni.

L’esperienza. Oggi viviamo in un mondo nel quale le risposte della scienza e della tecnica sembrano aver soppiantato l’utilità dell’esperienza di vita accumulata dagli anziani nel corso di tutta l’esistenza. Questa sorta di barriera culturale non deve scoraggiare le persone della terza e quarta  età, perché esse hanno molte cose da dire alle giovani generazioni, molte cose da condividere con loro.

L’interdipendenza. Nessuno può vivere da solo, ma l’individualismo e il protagonismo dilaganti celano questa verità. Gli anziani, con la loro ricerca di compagnia, contestano una società nella quale i più deboli sono spesso abbandonati a se stessi, richiamando l’attenzione sulla natura sociale dell’uomo e sulla necessità di ricucire la rete dei rapporti interpersonali e sociali.

Una visione più completa della vita. La nostra vita è dominata dalla fretta, dall’agitazione, non raramente dalla nevrosi. È una vita distratta, dimentica degli interrogativi fondamentali sulla dignità, il destino dell’uomo.

Dignità del Lavoro

La crisi economica che sta attanagliando il mondo, è anche crisi etica, spirituale e umana. Alla radice c’è un tradimento del bene comune, sia da parte di singoli sia di gruppi di potere. È necessario quindi togliere centralità alla legge del profitto e della rendita e ricollocare al centro la persona e il bene comune. Un fattore molto importante per la dignità della persona è proprio il lavoro; perché ci sia, un autentico sviluppo della persona deve essere garantito il lavoro. Questo è stato l’obiettivo aziendale che, nonostante tutto, non ha smesso di impegnarsi, di investire e di rischiare per garantire occupazione. La cultura del lavoro, in confronto a quella dell’assistenzialismo e del profitto, implica educazione al lavoro, dignità per ogni attività lavorativa, rispetto dei diritti dei lavoratori, rispetto della sicurezza dei luoghi del lavoro, eliminazione di ogni lavoro nero.

L’identità Cristiana.

Come imprenditori, come operatori, sentiamo la nostra natura cristiana e riconosciamo l’esigenza come tali, di far parte di un mondo in cambiamento cui siamo chiamati a dare il nostro contributo. In questa prospettiva Ci sentiamo fortemente impegnati – in una visione evangelica della vita – a dare il nostro contributo in termini di risorse, competenze e rigore morale per uno sviluppo sostenibile equo e rispettoso della dignità dell’uomo.

 

 

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KARAOKE…..A VILLA DELLE ROSE

Posted by on Jan 5, 2014 in Eventi, Scene di vita a Villa delle Rose | Comments Off

KARAOKE…..A VILLA DELLE ROSE

Karaoke… a Villa delle Rose…..con la partecipazione di Piero Gullotta, il Ragionere Domenico Capomolla e Pino Monterosso…..

 Un esperienza di Ascolto, partecipazione, condivisione, entusiasmo;
Una profonda attivazione di corpo, mente ed  emozioni.
Un pomeriggio ( 5.1.2014)  di musica , pratica vocale,   movimento, strumenti antichi di un vivere organico, che ci guideranno alla scoperta della nostra natura  
 scopriremo la forza e la bellezza di essere insieme
nello stesso suono,  negli stessi ricordi …..nella stessa quotidianità

 

 

La musicoterapia persegue tre obiettivi negli anziani:la Riabilitazionedolce, l’integrazione sociale, il recupero di memoria. Tanto che si tratti di persone affette da demenza, quanto di lungodegenti in residenze sanitarie o in case di riposo.

RECUPERO DI IDENTITA’ “La musica  tocca più funzioni del cervello , consentendo alla persona di recuperare almeno in parte la propria identità. Per questo si rivela preziosa anche nei casi di delirio e di vagabondaggio, aspetti propri delle demenze senili.

CONTRO L’ISOLAMENTO. Ma la musicoterapia è anche un forte antidoto contro la tendenze dell’anziano all’isolamento: l’ingresso nella casa di riposo comporta non di rado la tendenza a interrompere i rapporti con il mondo esterno e a evitare i contatti con gli altri ospiti. L’approccio del team in questi casi  è finalizzato ad identificare i gusti l’interesse e la partecipazione dell’anziano  ai programmi musicali,. Tale intervento consente altresi, l’attivazione, mediante l’integrazione del ballo, di una attività riabilitativa dolce finalizzata a preservare l’autonomia per la cura della persona. la musicoterapia agisce senz’altro in modo benefico sugli stati di agitazione.In generale, i comportamenti che hanno dimostrato di beneficiare della terapia sono la tendenza alle percosse, al wandering (vagabondaggio) , le urla, l’insonnia, i movimenti ripetitivi e il comportamento vocale disgregato”.

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Buon Anno

Posted by on Jan 1, 2014 in Eventi | Comments Off

Buon Anno

 

L’essenza dell’ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica da se. ( - Dietrich Bonhoeffer)

 

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